IL PREMIO EDIZIONE 2022

Venerdì 14 aprile 2023 ha avuto luogo la premiazione della prima edizione del Premio nazionale Prof. Avv. Claudio Dal Piaz, dedicato alle migliori tesi dell’anno 2022 di Diritto Amministrativo in materia di “Tutela cautelare nel processo amministrativo”, presso il Campus Luigi Einaudi dell’Università degli Studi di Torino. Un tema non casuale per l’anno inaugurale dell’iniziativa: infatti, il Prof. Avv. Dal Piaz è stato il primo a richiedere ed ottenere la sospensiva di un provvedimento negativo, che all’epoca era considerato non incidente sulla situazione di fatto e necessitava, ai fini della sospensione della sua efficacia, di un intervento positivo del Giudice nei confronti della pubblica amministrazione, ritenuto inammissibile salvo che in sede di ottemperanza ad una sentenza.

In tale occasione il Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università di Torino, presso la quale il Professore ha insegnato per lungo tempo, ha organizzato una giornata di studi in suo ricordo dal titolo “Stato e prospettive della tutela cautelare nel processo amministrativo”, con la partecipazione di il coinvolgimento di avvocati e professori universitari tra cui il Prof. Roberto Cavallo Perin – Ordinario di diritto amministrativo nell’Università di Torino, il Prof. Carlo Emanuele Gallo – Emerito di diritto amministrativo nell’Università di Torino – il Prof. Massimo Andreis – Ordinario di diritto amministrativo nell’Università di Bergamo – il Prof. Sergio Foà – Ordinario di diritto amministrativo nell’Università di Torino – ed il Prof. Mariano Protto – Ordinario di diritto amministrativo nell’Università di Torino.

E’ seguita la premiazione dei vincitori dell’edizione 2022:

– 1° premio (€ 1.500,00): Dott.ssa Eva Specchi, Università di Trento, titolo dell’elaborato: “Profili evolutivi della tutela cautelare”;

– 2° premio (€ 1.000,00): Dott.ssa Irene Menchetti, Università di Firenze, titolo dell’elaborato: “Tutela cautelare nel processo amministrativo e principio di atipicità: orientamenti giurisprudenziali e sistema”;

– 3° premio (€ 500,00): Dott. Luca Alessandria, Università di Pisa, titolo dell’elaborato: “L’europeizzazione del diritto processuale amministrativo tra modello di tutela soggettiva e oggettiva”.

locandina dal piaz

IL PREMIO EDIZIONE 2023

Il Comitato Scientifico del Premio ha scelto per l’edizione 2023 il tema “Digitalizzazione ed Intelligenza artificiale nella P.A. o nella Giustizia Amministrativa”, coerentemente con lo spirito che alimenta l’iniziativa: coltivare il ricordo del passato con uno sguardo attento alle sfide del futuro. 

La premiazione si è tenuta in data 19 aprile 2024 presso la Sala Grande del Circolo dei Lettori di Torino, in occasione del seminario “Digitalizzazione ed intelligenza artificiale nella Pubblica Amministrazione e nella Giustizia Amministrativa”, organizzato dallo Studio Legale Dal Piaz e da Sentenzeappalti.it: è stata un’occasione per riflettere sulle applicazioni pratiche dei sistemi di A.I. nelle attività e nei servizi della Pubblica Amministrazione, sul rapporto tra Giustizia ed intelligenza artificiale, nonchè sulla digitalizzazione del settore degli appalti pubblici.

L’Avv. Francesco Dal Piaz ha dato inizio al seminario con una breve disamina del c.d. “Artificial Intelligence Act”, approvato dal Parlamento europeo il 13 marzo 2024, che costituisce il primo Regolamento al mondo sull’A.I. e che si pone come obiettivo il miglioramento del funzionamento del mercato europeo, promuovendo la diffusione di un’intelligenza artificiale antropocentrica e affidabile, garantendo, attraverso l’istituzione di un quadro giuridico uniforme, la tutela della salute e della sicurezza ed il rispetto dei diritti fondamentali.

L’Ing. Francesco Meneghetti (CEO di fabbricadigitale S.r.l. e Mindicity S.r.l.) ha illustrato alcune applicazioni pratiche dell’A.I. alle attività ed ai servizi delle Pubbliche Amministrazioni, dimostrando come le piattaforme di Urban Intelligence, utilizzando le tecnologie dell’intelligenza artificiale, sono in grado di gestire tutti i dati di una Città al fine di conoscere, interpretare, predire e simulare i fenomeni che interessano tale organismo articolato e complesso, con l’obiettivo di compiere scelte di indirizzo consapevoli e di migliorare la qualità della vita degli abitanti. 

Il Dott. Giacomo Lorusso (CEO di JAKALA Civitas S.p.a. e Managing Director di JAKALA S.p.a.), ha mostrato come alcune soluzioni data driven, basate su dati legati a territori e popolazione, siano utili per rafforzare la capacità decisionale e la digitalizzazione delle Pubbliche Amministrazioni, illustrando JAKALA Civitas, il più esteso database microterritoriale disponibile in Italia, con oltre 900 indicatori ed un milione di Punti di Interesse in grado di profilare ciascuna sezione di censimento del territorio italiano, con l’obiettivo di supportare la transizione verso il digitale delle amministrazioni centrali, locali e della sanità pubblica.

L’Avv. Francesco Russo (responsabile del team Spazio Appalti dello Studio Legale Dal Piaz e della piattaforma Sentenzeappalti.it) ha trattato il tema della digitalizzazione delle procedure di gara e di tutte le attività collaterali connesse, una delle grandi sfide del vigente Codice dei contratti pubblici (D.Lgs. 36/2023), sulla scia della strada intrapresa dal Codice dell’amministrazione digitale (D.Lgs. 82/2005), finalizzata ad una graduale trasformazione digitale delle attività pubbliche e private e delle relative transazioni, garantendo così una maggiore efficienza e produttività, una migliore tracciabilità e trasparenza, una riduzione degli errori umani, una partecipazione semplificata, e la promozione della concorrenza.

Il seminario si è concluso con gli interventi dei vincitori, che sono stati:

– 1° premio (€ 1.500,00): Dott. Daniele Diaco, Università Magna Graecia di Catanzaro, titolo dell’elaborato: “Alla ricerca dell’humanitas perduta: luci ed ombre del procedimento amministrativo automatizzato”;

– 2° premio (€ 1.000,00): Dott. Giovanni Botto, Università di Genova, titolo dell’elaborato: “Intelligenza artificiale e processo amministrativo”;

– 3° premio (€ 500,00): Dott.ssa Martina Sironi, Università di Milano – Bicocca, titolo dell’elaborato: “L’utilizzo degli algoritmi nell’ attivita’ della pubblica amministrazione”. 

I vincitori hanno messo in luce i dubbi sollevati dall’uso delle tecniche di intelligenza artificiale nell’ambito del processo, del procedimento amministrativo, e di quei procedimenti di risoluzione alternativa della controversia (c.d. “ADR” / “ODR”), evidenziando come una giustizia “automatizzata”, affidata solo ed esclusivamente al calcolo algoritmico, possa fortemente compromettere le esigenze di equità, non discriminazione, e rispetto dei diritti fondamentali.

ConvegnoAI_FHD_LinkedIn_01

IL PREMIO EDIZIONE 2024

Venerdì 11 aprile 2025, presso la “Sala Grande” del Circolo dei Lettori di Torino, si è tenuta la premiazione dell’edizione 2024 del Premio nell’ambito del convegno “Tutela dell’ambiente attraverso la sostenibilità e l’efficientamento nell’edilizia moderna”, ispirato al titolo dell’edizione 2024 ed organizzato dallo Studio Legale Dal Piaz insieme all’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Torino in collaborazione con l’Ordine degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti, Conservatori di Torino e la Fondazione per l’Architettura Torino.

L’evento ha rappresentato un’importante occasione per riflettere sulle attuali problematiche della sostenibilità edilizia nell’ottica di recuperare e di rigenerare il tessuto urbano preesistente.

Il Prof. Ing. Giuseppe Ferro, Presidente dell’Ordine degli Ingegneri, ha illustrato il tema del riuso del patrimonio edilizio esistente con l’obiettivo di riqualificarlo e, soprattutto, di migliorare la sicurezza statica degli edifici. Gli interventi sugli immobili preesistenti necessitano di una preliminare conoscenza strutturale degli edifici grazie alla quale è possibile non solo riqualificare un immobile dal punto di vista estetico ma anche incrementarne la sicurezza. Grande interesse riveste la sperimentazione di soluzioni tecnologiche innovative quali gli esoscheletri sugli edifici, che consentono di intervenire su un immobile “modellandone” la struttura dall’esterno attraverso tecniche non invasive.

L’Arch. Saverio Isola ha illustrato l’importanza di intervenire sugli edifici valorizzandone, senza stravolgerne i caratteri, la natura di opere “senza tempo”.

E’ stato presentato, tra gli altri, il progetto di realizzazione della nuova Biblioteca Civica Centrale a Torino Esposizioni. L’intervento, che si inserisce nella riqualificazione di tutto l’ambito del Parco del Valentino, intende valorizzare le potenzialità della meravigliosa struttura progettata dall’Arch. Ettore Sottsass e poi dall’Ing. Pier Luigi Nervi, per creare uno spazio innovativo di collegamento tra il Parco e la Città, in una delle più importanti porte d’accesso in Torino.

Nella direzione dell’efficientamento energetico e del recupero del patrimonio edilizio, l’Arch. Carlo Micono ha associato la tematica della rigenerazione urbana con la crescente importanza assunta dai protocolli di certificazione della sostenibilità degli edifici. Le sfide della sostenibilità ambientale, per come declinate dall’agenda ONU e dall’Unione Europea attraverso la Direttiva europea sulle cd. “Case Green”, non possono essere implementate senza pensare alle emissioni di CO2 prodotte dagli edifici, al risparmio idrico, all’efficientamento energetico, all’uso di materiali riciclabili. In un’ottica di “lyfe-cycle assesment” è cruciale valutare l’impatto di tutto il ciclo produttivo dell’edilizia, pensando alla rigenerazione dell’edificio prima ancora di progettarlo. Lo studio delle certificazioni ambientali è stato accompagnato dall’illustrazione di alcuni importanti progetti realizzati dallo Studio AI, quali il Centro Paideia, Palazzo Novecento, “la Nuvola” Lavazza. 

Dalla prospettiva di una grande impresa di costruzioni nazionale, l’Arch. Marco Giuggia ha approfondito il tema della sostenibilità dell’intero processo edilizio attraverso la promozione di pratiche costruttive sostenibili che, partendo dalla scarsità delle risorse, consentano di riutilizzare quelle già esistenti generando meno rifiuti (in un’ottica, innovativa, di economia circolare applicata all’edilizia). La riduzione dell’impatto ambientale del processo produttivo può avvenire tramite il riutilizzo delle acque ma anche di materiali di scarto normalmente utilizzati nella produzione (quali gli oli esausti). A tal fine sono stati sottolineati il ruolo chiave delle tecnologie per realizzare le future costruzioni ma anche i problemi operativi derivanti dalla complessità della realizzazione dell’edilizia sostenibile (in particolare, l’approvvigionamento di energia). In uno sguardo proiettato al domani, particolare attenzione nelle tecniche costruttive è attribuita ai fattori climatici nella gestione impiantistica dei fabbricati.

A chiusura del seminario ha avuto luogo la premiazione dell’edizione 2024 del Premio Nazionale Prof. Avv. Claudio Dal Piaz, dedicato alle migliori tesi di Diritto Amministrativo. 

Il primo premio è stato assegnato al Dott. Filippo Galli (Università degli Studi di Pisa, Dipartimento di Giurisprudenza) autore della tesi intitolata “Tendenze sistemiche e figure sintomatiche di una nuova relazione tra pubblico e privato nel diritto amministrativo ambientale italiano ed europeo”.

Al secondo posto la Dott.ssa Sara Scazzola (Università degli Studi di Genova, Dipartimento di Giurisprudenza) autrice della tesi “Procedure di autorizzazione per gli impianti di produzione di energia rinnovabile: profili critici della disciplina”.

Il Dott. Antonio Ofria (Università degli Studi di Parma, Dipartimento di Giurisprudenza, Studi politici e internazionali) si è aggiudicato il terzo posto grazie alla tesi dal titolo “Paradigmi regolatori e transizione energetica: un’analisi comparativa tra Italia e Stati Uniti”.

I tre vincitori hanno messo in luce gli aspetti più attuali che, dal punto di vista giuridico, vertono sugli strumenti di amministrazione condivisa per la pianificazione del territorio in un’ottica di rigenerazione urbana, sui regimi di autorizzazione delle fonti energetiche rinnovabili (in particolare a seguito della recente pubblicazione del Testo Unico Rinnovabili – D.Lgs. n. 190/2024) e, infine, sulla riqualificazione edilizia come strumento di attuazione della dimensione sociale della transizione energetica.

250411_Convegno_03_page-0001-scaled

IL PREMIO EDIZIONE 2025

L’edizione 2025 del Premio si è conclusa con il convegno “Il Codice dei contratti pubblici tre anni dopo: evoluzione giurisprudenziale, novità applicative e tutela della legalità” (giovedì 23 aprile 2026, Circolo dei Lettori di Torino) organizzato dallo Studio Legale Dal Piaz e dall’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Torino in collaborazione con l’Ordine degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti, Conservatori di Torino e la Fondazione per l’Architettura Torino.

L’evento ha rappresentato un’importante occasione per riflettere sugli interventi normativi e giurisprudenziali che hanno contrassegnato i primi tre anni dall’entrata in vigore del Decreto Legislativo n. 36/2023. 

In occasione del convegno è stato presentato il Codice Contratti pubblici commentato a cura di «Legis Giuridica», con l’introduzione del Dott. Ing. Dino De Paolis, Direttore di Legislazione Tecnica. Il Commentario costituisce l’esito di un attento lavoro di aggiornamento curato dall’Avv. Francesco Russo, con la collaborazione (tra gli autori) dei professionisti dello Studio che hanno contribuito a sviluppare un testo coordinato con le ultime modifiche legislative e integrato con i principali orientamenti maturati nella giurisprudenza amministrativa e nella prassi dell’ANAC.

L’Avv. Francesco Dal Piaz ha analizzato l’istituto della finanza di progetto e le conseguenze pratiche derivanti dalla Sentenza del 05.02.2026 (C-810/2024) con cui la Corte di Giustizia dell’UE si è pronunciata sulla questione della compatibilità del diritto di prelazione con i principi europei di parità di trattamento, trasparenza e tutela della concorrenza.

Secondo la ricostruzione operata dalla Corte di Giustizia (analizzata nell’articolo del 10.02.2026 pubblicato nelle News dello Studio Legale Dal Piaz), il diritto di prelazione, consentendo al Promotore di modificare e ottimizzare ex post la propria offerta, viola il principio della parità di trattamento (articolo 3, paragrafo 1, della Direttiva 2014/23), in quanto riconosce a colui che ne beneficia un vantaggio competitivo rispetto agli altri concorrenti. Nell’interpretazione della Corte, il diritto di prelazione riconosciuto al Promotore di una procedura di finanza di progetto viola anche l’articolo 41, paragrafo 1, di tale Direttiva, in forza del quale le offerte devono essere valutate «in condizioni di concorrenza effettiva». Inoltre, la CGUE ha ritenuto che il diritto di prelazione costituisce una restrizione alla libertà di stabilimento sancita all’articolo 49 TFUE, in quanto idonea a dissuadere operatori economici provenienti da altri Stati membri dal partecipare alle procedure di finanza di progetto.

Di conseguenza, sono state evidenziate le dirompenti conseguenze derivanti dal recepimento della decisione della Corte di Giustizia nell’ordinamento nazionale e quindi l’impossibilità per le Stazioni Appaltanti di applicare meccanismi di prelazione che consentano al promotore di adeguare la propria offerta a quella dell’aggiudicatario.

Nella riflessione presentata dall’Avv. Stella Monegato è stata sottolineata l’attualità del tema della tutela della legalità e della disciplina anticorruzione, considerata l’approvazione da parte del Parlamento Europeo e del Consiglio dell’Unione Europea della proposta di Direttiva UE sulla lotta contro la corruzione, che armonizza la definizione di corruzione in tutti gli Stati membri e stabilisce un livello comune di sanzioni per tali reati.

Le nuove norme garantiscono che i principali reati di corruzione siano definiti e trattati in modo analogo in tutta l’Unione Europea. Tali reati includono: corruzione nei settori pubblico e privato, appropriazione indebita, traffico d’influenze, intralcio alla giustizia, arricchimento mediante reato di corruzione, occultamento e alcune gravi violazioni relative all’esercizio illecito di funzioni pubbliche.

In base alla proposta di Direttiva approvata, gli Stati membri dovranno inoltre istituire organismi specializzati per prevenire la corruzione e sensibilizzare l’opinione pubblica al riguardo, creando una cultura dell’integrità.

A chiusura del convegno ha avuto luogo la premiazione dell’edizione 2025 del Premio Nazionale Prof. Avv. Claudio Dal Piaz, dedicato alle migliori tesi di Diritto Amministrativo e, a partire dall’edizione 2025, anche alle tesi di Diritto Civile e Penale. 

Il primo posto è stato assegnato alla Dott.ssa Francesca Maria Mazzotta (Alma Mater Studiorum Università di Bologna) autrice della tesi intitolata “La disciplina del subappalto nei contratti pubblici”.

Al secondo posto si è collocato il Dott. Filippo Ponte (Università degli Studi di Milano) autore della tesi “L’aggiudicazione degli appalti sotto soglia nel nuovo codice dei contratti pubblici”.

La Dott.ssa Adriana Annamaria Suglia (Università degli Studi di Bari “Aldo Moro”) si è aggiudicata il terzo posto grazie alla tesi dal titolo “La tutela del principio di legalità nei contratti pubblici”.

I tre vincitori del Premio hanno presentato un’articolata panoramica delle principali novità normative che caratterizzano il subappalto, il principio di rotazione e l’implementazione dell’intelligenza artificiale negli appalti pubblici, mettendone in luce gli aspetti più attuali e innovativi anche dal punto di vista dell’applicazione pratica.

260423_Convegno_05_page-0001-scaled