IL PREMIO EDIZIONE 2024
Venerdì 11 aprile 2025, presso la “Sala Grande” del Circolo dei Lettori di Torino, si è tenuta la premiazione dell’edizione 2024 del Premio nell’ambito del convegno “Tutela dell’ambiente attraverso la sostenibilità e l’efficientamento nell’edilizia moderna”, ispirato al titolo dell’edizione 2024 ed organizzato dallo Studio Legale Dal Piaz insieme all’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Torino in collaborazione con l’Ordine degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti, Conservatori di Torino e la Fondazione per l’Architettura Torino.
L’evento ha rappresentato un’importante occasione per riflettere sulle attuali problematiche della sostenibilità edilizia nell’ottica di recuperare e di rigenerare il tessuto urbano preesistente.
Il Prof. Ing. Giuseppe Ferro, Presidente dell’Ordine degli Ingegneri, ha illustrato il tema del riuso del patrimonio edilizio esistente con l’obiettivo di riqualificarlo e, soprattutto, di migliorare la sicurezza statica degli edifici. Gli interventi sugli immobili preesistenti necessitano di una preliminare conoscenza strutturale degli edifici grazie alla quale è possibile non solo riqualificare un immobile dal punto di vista estetico ma anche incrementarne la sicurezza. Grande interesse riveste la sperimentazione di soluzioni tecnologiche innovative quali gli esoscheletri sugli edifici, che consentono di intervenire su un immobile “modellandone” la struttura dall’esterno attraverso tecniche non invasive.
L’Arch. Saverio Isola ha illustrato l’importanza di intervenire sugli edifici valorizzandone, senza stravolgerne i caratteri, la natura di opere “senza tempo”.
E’ stato presentato, tra gli altri, il progetto di realizzazione della nuova Biblioteca Civica Centrale a Torino Esposizioni. L’intervento, che si inserisce nella riqualificazione di tutto l’ambito del Parco del Valentino, intende valorizzare le potenzialità della meravigliosa struttura progettata dall’Arch. Ettore Sottsass e poi dall’Ing. Pier Luigi Nervi, per creare uno spazio innovativo di collegamento tra il Parco e la Città, in una delle più importanti porte d’accesso in Torino.
Nella direzione dell’efficientamento energetico e del recupero del patrimonio edilizio, l’Arch. Carlo Micono ha associato la tematica della rigenerazione urbana con la crescente importanza assunta dai protocolli di certificazione della sostenibilità degli edifici. Le sfide della sostenibilità ambientale, per come declinate dall’agenda ONU e dall’Unione Europea attraverso la Direttiva europea sulle cd. “Case Green”, non possono essere implementate senza pensare alle emissioni di CO2 prodotte dagli edifici, al risparmio idrico, all’efficientamento energetico, all’uso di materiali riciclabili. In un’ottica di “lyfe-cycle assesment” è cruciale valutare l’impatto di tutto il ciclo produttivo dell’edilizia, pensando alla rigenerazione dell’edificio prima ancora di progettarlo. Lo studio delle certificazioni ambientali è stato accompagnato dall’illustrazione di alcuni importanti progetti realizzati dallo Studio AI, quali il Centro Paideia, Palazzo Novecento, “la Nuvola” Lavazza.
Dalla prospettiva di una grande impresa di costruzioni nazionale, l’Arch. Marco Giuggia ha approfondito il tema della sostenibilità dell’intero processo edilizio attraverso la promozione di pratiche costruttive sostenibili che, partendo dalla scarsità delle risorse, consentano di riutilizzare quelle già esistenti generando meno rifiuti (in un’ottica, innovativa, di economia circolare applicata all’edilizia). La riduzione dell’impatto ambientale del processo produttivo può avvenire tramite il riutilizzo delle acque ma anche di materiali di scarto normalmente utilizzati nella produzione (quali gli oli esausti). A tal fine sono stati sottolineati il ruolo chiave delle tecnologie per realizzare le future costruzioni ma anche i problemi operativi derivanti dalla complessità della realizzazione dell’edilizia sostenibile (in particolare, l’approvvigionamento di energia). In uno sguardo proiettato al domani, particolare attenzione nelle tecniche costruttive è attribuita ai fattori climatici nella gestione impiantistica dei fabbricati.
A chiusura del seminario ha avuto luogo la premiazione dell’edizione 2024 del Premio Nazionale Prof. Avv. Claudio Dal Piaz, dedicato alle migliori tesi di Diritto Amministrativo.
Il primo premio è stato assegnato al Dott. Filippo Galli (Università degli Studi di Pisa, Dipartimento di Giurisprudenza) autore della tesi intitolata “Tendenze sistemiche e figure sintomatiche di una nuova relazione tra pubblico e privato nel diritto amministrativo ambientale italiano ed europeo”.
Al secondo posto la Dott.ssa Sara Scazzola (Università degli Studi di Genova, Dipartimento di Giurisprudenza) autrice della tesi “Procedure di autorizzazione per gli impianti di produzione di energia rinnovabile: profili critici della disciplina”.
Il Dott. Antonio Ofria (Università degli Studi di Parma, Dipartimento di Giurisprudenza, Studi politici e internazionali) si è aggiudicato il terzo posto grazie alla tesi dal titolo “Paradigmi regolatori e transizione energetica: un’analisi comparativa tra Italia e Stati Uniti”.
I tre vincitori hanno messo in luce gli aspetti più attuali che, dal punto di vista giuridico, vertono sugli strumenti di amministrazione condivisa per la pianificazione del territorio in un’ottica di rigenerazione urbana, sui regimi di autorizzazione delle fonti energetiche rinnovabili (in particolare a seguito della recente pubblicazione del Testo Unico Rinnovabili – D.Lgs. n. 190/2024) e, infine, sulla riqualificazione edilizia come strumento di attuazione della dimensione sociale della transizione energetica.